lunedì 13 settembre 2010

Lee Kholafai e la canotta bagnata

La canotta - specie se bianca - è uno di quegli indumenti che in molti si ostinano a portare, ma che rende giustizia solo a pochi.
Tra questi, c'è sicuramente Lee Kholafai, che qui vediamo con canotta bianca mediamente smammellata e bagnata quel tanto che basta per intravedere un accenno di capezzolo e di addominale.


Uno scatto che fa tanto uomo rude d'altri tempi, un po' alla Marlon Brando in Un tram che si chiama desiderio (paradigma insuperabile della maialosità dell'uomo in canotta).

Gli scatti sono di Sonny Tong.


Io avrei inzuppato per bene anche il jeans. Avremmo almeno potuto discernere qualche forma anche in zona pudenda.
Ecco altri scatti, meno maialosi, ma comunque interessanti, di Lee.
Qui è in versione tamarro di periferia.


Mentre qui lo vediamo con una camicia di jeans che purtroppo mortifica la sua fisicità (dove sono i pettorali?!?).


Sarà che poi questo capello un po' phonato non è che gli stia granché bene. Meglio vederlo bagnato, come appena uscito dalla doccia.


Cosa fa lo stronzino con quel dito sulla bocca? Ammicca? Attento, Lee, qui c'è qualcuno che potrebbe salire sul primo volo per Los Angeles e raggiungerti in una decina di ore... 


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