mercoledì 19 maggio 2010

I maiali addosso di Torsal [parte II]

Giusto il tempo di farvi riprendere dalla prima parte della retrospettiva sul fotografo tedesco Torsal, che riprendo l'argomento con due serie di scatti. Le posto in separata sede per la differenza dalle altre: niente più nero di sfondo, ma resta costante l'alta qualità dei soggetti ritratti.


In questa manciata di scatti, Torsal si è momentaneamente trasferito all'aperto.

La vera chicca sono queste foto in cui il modello si mette a fare free climbing completamente nudo.


Questo è il mio preferito. Si sa che ho una discreta passione per la chiappa ripresa leggermente dal basso.


Ritorniamo in interno, con la serie Intimate Passion. Molto simile alle foto di Torsal a cui siamo abituati, vede un magnifico corpo stagliarsi su un luminoso sfondo bianco.


Non so se accieca di più il bianco o questo gnocco: è un insieme di geometrie perfette.


...quando si dice un vitino da vespa...


Come già detto ieri, gli scatti di Torsal non risultano mai volgari, anche quando sono espliciti nella rappresentazione. Sarebbe come definire volgare il David di Michelangelo. Un'eresia.


Qui sopra mi sembra di sentire recitare versi del Petrarca.
Qui sotto, invece, non capisco più nulla...


Impossibile trovare aggettivi adeguati. "Inebriante", forse?
Credo di aver sviluppato una forte dipendenza dagli scatti di Torsal. Sono peggio della nicotina.


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