lunedì 22 marzo 2010

La campagna We Can Do It! dell'Open Artist Movement

Di questi tempi, si sa, la citazione è ormai diventata pratica comune. Ecco quindi che l'Open Artist Movement ha realizzato la campagna We Can Do It!, prendendo ispirazione dagli omonimi poster creati da J. Howard Miller per supportare le truppe nel corso della seconda guerra mondiale.


Negli scatti, personaggi più o meno noti dello showbiz americano supportano la causa del movimento LGBT mondiale.

The goal is to bring to life modern iconic individuals, by depicting them as powerful and not victims...

Apprezziamo la causa. E apprezziamo ancora di più alcuni dei soggetti ritratti negli scatti.


Alcuni di questi mi risultano sconosciuti.
Ma qui sotto troverete un "vecchio" ballerino di Madonna, Kevin Stea. Visto anche in coppia a Luca Tommassini in Non dimenticate lo spazzolino da denti con Ambra e Gerry Scotti.
Erano anni che mi chiedevo che fine avesse fatto.


Last but not least, il mio preferito: Darryl Stephens (nella campagna gli hanno sbagliato il nome, mettendo una sola "r"). Maiale mozzafiato per cui ho perso la testa dai tempi di Another gay movie.


Indefinibilmente gnocco. Lui, il suo braccio e la sua bocca da pensieri impuri. E pure le sue chiappe, che qui non si vedono, ma vi posso assicurare che possono recitare tutta L'Antologia di Spoon River.


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